Bank of Japan, la fine dei tassi negativi

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Si chiude un’era, quella dei tassi negativi. La Banca Centrale Giapponese ha alzato i tassi di interesse per la prima volta dopo ben 17 anni, ponendo fine ai tassi di interesse negativi. I mercati, però, si attendevano di più. Lo yen, infatti, sul forex market, si è deprezzato. In particolare, il cambio USD/JPY è salito oltre quota 151.

Cambio USD/JPY

Il cambio USD/JPY è vicino ai massimi storici, collocati in area 152, con un trend ancora ribassista per la moneta giapponese. 

Per quanto riguarda i tassi, la forchetta 0-0,10% decisa dalla Bank of Japan rappresenta numeri ben lontani rispetto a quelli della Federal Reserve (che in settimana dovrebbe confermare l’attuale 5,50%) o della Banca Centrale Europea, con Miss Lagarde che ha confermato il costo del denaro al 4,50% nell’ultima riunione BCE. 

In merito alle decisioni della Bank of Japan potremmo dire che i mercati hanno infatti seguito la più classica delle regole della borsa: “buy the rumors, sell the news”. Di fatto la valuta nipponica ha guadagnato terreno a inizio marzo, per poi scendere nuovamente nell’ultima settimana. Il tutto nonostante l'aumento salariale superiore al 5% e la fine al controllo della curva dei rendimenti sui bond governativi a 10 anni. Come se il mercato si attendesse di più.

Il trend resta negativo per lo yen, ma va considerata anche la possibilità di un intervento della Bank of Japan a sostegno della divisa,  elemento che potrebbe cambiare le carte in tavola. Inoltre, l’enorme divario fra i tassi con il tempo dovrebbe lentamente ridursi.

USD JPY

Previsioni per la Bank of Japan

Quali previsioni ora per il Giappone?  “La Bank of Japan ha finalmente rivisto il suo tasso di policy da negativo a un intervallo di 0-0,1%, ponendo al contempo fine al controllo della curva dei rendimenti con un aggiustamento della politica su due fronti” ha spiegato Dwyfor Evans, Head of Macro Strategy di State Street Global Markets. Come concessione ai timori di un aumento dei tassi a lungo termine, la Banca continuerà ad acquistare JGB nelle stesse quantità di prima, pur riconoscendo che i tassi a breve termine rimarranno lo strumento politico principale. La prosecuzione degli acquisti di JGB, apparentemente per limitare i rendimenti, riduce il sostegno allo yen giapponese, che rimane sensibile ai tassi relativi.”

Lo yen sul forex market

Fra le ragioni che hanno frenato potenziali recuperi dello yen troviamo il fatto che le news erano ormai largamente attese sui mercati, ossia già in parte prezzate.

 “Operativamente i cambiamenti (di politica monetaria della Bank of Japan) erano attesi e in gran parte già prezzati” ha commentato Kensuke Niihara, Chief Investment Officer per il Giappone di State Street Global Advisors “la Bank of Japan ha anticipato le nostre aspettative portando i tassi allo 0,1% a tutti i saldi di conto corrente (escluse le riserve obbligatorie). Riteniamo che si tratti di una mossa ragionevole nell'attuale contesto economico, in particolare per quanto riguarda l'inflazione e i salari. 

Quali previsioni sul forex market e per lo yen?

“Considerando che la politica accomodante sarà mantenuta per un po' di tempo, non ci aspettiamo che questo cambi le dinamiche dei mercati azionari e valutari” Nessun grande recupero in vista, quindi, per lo yen, secondo questa analisi. “Riteniamo che questo cambiamento non influisca sull'ipotesi rialzista delle azioni giapponesi. Tuttavia, con la minore chiarezza della forward guidance, in particolare per quanto riguarda il ritmo dei rialzi dei tassi e i tassi a termine, nonché la fine del controllo della curva dei rendimenti (YCC), stiamo monitorando gli sviluppi della parte lunga della curva, ovvero quella oltre i 10 anni, e la variazione della domanda di investimenti obbligazionari all'estero.”