Investire sull'oro con il dollaro forte?

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Analisi sul prezzo dell’oro: è il momento di investire sul metallo giallo? Dopo un lungo movimento laterale il prezzo dell’oro ha rotto al ribasso quota 1.300 dollari l’oncia, aggiornando i minimi del 2018. Alla base della discesa delle quotazioni auree troviamo soprattutto la forza del dollaro. La divisa americana, infatti, nelle ultime settimane si è notevolmente rafforzata nei confronti di tutte le principali valute. Le ragioni sono molteplici: l’inflazione in Europa non decolla, ci sono buone chance che Draghi decida di allungare il quantitative easing, magari riducendone la portata. Questo spingerebbe al ribasso l’euro (e probabilmente anche l’oro). Sul fronte britannico Mark Carney non ha alzato i tassi di interesse, differentemente da quanto ipotizzato e la sterlina ha perso terreno nei confronti della divisa a stelle e strisce. Ma soprattutto oro gold– e questa è anche la ragione che più pesa sulla discesa dell’oro – i decennali Usa sono ormai giunti al 3%. Tutto questo mentre stando al CME Fed Watch Market-tool ci sono oltre 50% di possibilità, secondo i trader, che la Federal Resere alzi il costo del denaro altre tre volte (e non due) entro la fine dell’anno solare. I rendimenti base Usa potrebbero dunque salire al 2,25% o addirittura al 2,250%, penalizzando l’oro e rafforzando il dollaro. 

Cosa cambia per chi investe sull'oro con il dollaro forte?

Come lecito attendersi, il prezzo dell’oro ne ha ovviamente risentito, anche perché il metallo giallo è uno strumento finanziario ( ma anche molto altro, venendo usato nella gioielleria e anche nell’industria) che non paga dividendo, né distribuisce cedola o interesse. In questo scenario è dunque lecito spiegarsi l’apprezzamento del dollaro e la discesa dell’oro. Va tuttavia ricordato come il prezzo dell’oro abbia mostrato una forte resilienza, mantenendosi sopra quota 1.300 dollari anche quando il cambio euro/dollaro aveva ormai rotto al ribasso quota 1,20, prima di capitolare soltanto a metà maggio.

Analisi tecnica sul prezzo dell’oro

OroCosa ha spinto gli investitori a puntare al ribasso sul prezzo dell’oro nelle ultime sedute? Le ragioni sono in gran parte legate all’andamento del dollaro. Ma senz’altro, in questa discesa dell’oro, un peso lo ha avuto anche l’analisi tecnica. La rottura da parte del supporto collocato in area 1.300$ è infatti estremamente significativa. Il prezzo dell’oro, infatti, si era ripetutamente appoggiato sui 1.300 dollari, per rimbalzare sempre. Negli ultimi mesi avevamo assistito ad un movimento laterale da parte del prezzo dell’oro, oscillato fra i 1.300 ed i 1.360 dollari. Non possiamo dunque sottovalutare l’importanza di quanto gli investitori ci stiano comunicando: con un dollaro così forte l’oro pare destinato a soffrire. Va tuttavia ricordato che il quadro fondamentale non paia certamente drammatico, né simile a quello del 2013, anno in cui il prezzo dell’oro scese di 28 punti percentuali. Il fronte della domanda pare pronto a rispondere colpo su colpo agli orsi venditori di oro, anche se potrebbe esserci spazio per ulteriori allunghi ribassisti con target verso i 1.265 o eventualmente verso i 1.245 dollari, area dove si arrestò la discesa del prezzo dell’oro nella parte finale del 2017, prima che le quotazioni auree riprendessero a salire in avvio di 2018. 

GRAFICO PREZZO ORO - Emerge chiaramente la rottura del supporto collocato a 1.300 dollari l'oncia e la conseguente discesa delle quotazioni auree verso i 1.290 dollari l'oncia, in scia ad una serie di vendite di oro da parte degli investitori.

INVESTIRE ORO GRAFICO