Oro: verso un nuovo attacco a quota 1.300$?

Pubblicato in News

Le quotazioni dell’oro provano a riavvicinare quota 1.300 dollari l’oncia. Il metallo giallo recupera terreno in seguito all’indebolimento del dollaro, mossosi in modo relativamente caotico nelle ultime sedute, portando nuovi acquisti sull’oro. I mercati pensavano che la banconota verde potesse continuare il recupero iniziato a settembre. Nelle ultime sedute, invece, il cambio euro/dollaro ha messo a segno un corposo recupero sul forex market, risalendo oltre 1,18. Ma a spingere gli investitori nuovamente verso l’oro sono anche i movimenti delle borse, con una serie di cali generalizzati. Anche la borsa di Milano, fra le migliori negli ultimi mesi, mostra segnali di netto indebolimento, con una serie di 7 sedute consecutive di ribasso. E l’oro trae beneficio da questa situazione di incertezza che regna padrona in borsa.

Oro: Analisi del prezzo

oro sterlinaLe quotazioni dell’oro restano ancora all’interno del trading range identificabile fra 1.260 e 1.300 dollari l’oncia in attesa di una chiara direzionalità. Il superamento al ribasso o al rialzo di uno di questi valori da parte dell’oro aprirebbe spazio per nuovi movimenti sul metallo giallo. Negli ultimi anni uno dei fattori chiave per l’oro è stato rappresentato dalle mosse della Federal Reserve. Ad ogni rinvio del rialzo dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve l’oro reagiva apprezzandosi, mentre quando Janet Yellen si esponeva maggiormente in versione colomba le quotazioni auree tendevano a scendere.

Qual è il trend per l’oro?

Al momento l’oro appare ancora impostato al rialzo. Se le borse dovessero continuare la correzione vista in questi ultimi giorni, il prezzo dell’oro potrebbe nuovamente tentare di superare quota 1.300 $ ed attaccare i massimi a 1.350 raggiunti a settembre. Sul fronte della domanda fisica di oro possiamo segnalare un rallentamento del settore degli ETF, dopo la netta ripresa del 2016. Fra i market driver da considerare resta centrale anche l’Asia, cuore della domanda di oro fisico. Dopo il crollo registrato nel 2016, l’anno in corso apre le porte a segnali di ripresa per la domanda di oro fisico che potrebbero essere confermati nel 2018/2019.