Brexit: un sondaggio vedrebbe il sostegno popolare al 68%

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Il voto della Brexit si è concluso lo scorso 23 giugno con una vittoria del leave, che ha catalizzato 17.410.742 voti, a fronte di 16.141.241 schede per rimanere all'interno dell'Unione Europea. Statisticamente si è trattato di un margine relativamente stretto, pari a meno di quattro punti di scarto: 51,89 a 48,11 in termini percentuali. Ma ora le cose, potrebbero essere cambiate: un sondaggio di YouGov vorrebbe in netta avanzata la quota dei “leave”, ormai arrivato al 68%. In altre parole oltre due britannici su tre sposerebbero l'operato di Theresa May nella direzione Brexit, ignorando di fatto i rischi che emergono sul tema. I britannici non sarebbero dunque preoccupati (ma forse in parte nemmeno realmente informati) sulla la possibilità di vedere le aziende della City lasciare Londra per la perdita del passaporto finanziario, né dalla crescente inflazione, o dai rischi per altri settori come pesca e agricoltura. Il fronte del leave andrebbe a dunque a pescare molti consensi in quelli che, un anno fa, erano i voti dei remain. brexitTutto ciò conferma i sondaggi che vorrebbero i conservatori in netto vantaggio nei confronti dei laburisti in vista delle ormai imminenti elezioni anticipate che si terranno l'8 giugno prossimo. Il vantaggio della May, in questa nuova corsa per il numero 10 di Downing Street, è confermato anche dai bookmakers. Per le case di scommessa la vittoria del partito conservatore appare praticamente certa e quotata a 1,03-1,05, con una possibilità superiore al 95%. Il fronte dei conservatori, che un anno fa era spaccato fra remain e leave (Theresa May e David Cameron promossero il remain nella campagna per la Brexit) appare ora interamente polarizzato sul leave e verosimilmente lo sarà ancora di più dopo il voto dell'8 giugno. Restano contrari alla Brexit il partito liberal democratico e il partito nazionale scozzese, mentre i labour hanno una posizione mista, che mira ad un accordo con l'Europa sempre però inserito nell'ambito della Brexit, per rispettare la volontà popolare