Una lunga settimana per i mercati finanziari

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E’ stato un martedì movimentato sui mercati, con il discorso sulla Brexit di Theresa May a farla da padrone ed il rally della sterlina che ha animato il pomeriggio, mentre il dollaro è rimasto (relativamente) debole. Il prosieguo della settimana non sarà però da meno.

Al mercoledì si parte infatti con nuovi dati macroeconomici dal Regno Unito (salari medi, richieste sussidi e disoccupazione), dall’UE (inflazione) ed anche dagli Usa, con l’inflazione ed il discorso della Yellen, senza poi dimenticare la banca centrale canadese.

Giovedì sarà a volta di Mario Draghi, mentre venerdì timone nuovamente negli Usa, con l’insediamento ufficiale di Donald Trump. In questo scenario, come accennato, il dollaro ha perso terreno, con il cambio fra la moneta unica e la banconota verde che si è riaffacciato sopra quota 1,07, mentre l’oro si è confermato stabilmente sopra i 1.200$, toccando dei massimi in area 1.219 $.

Come accenato sterlina sotto i riflettori, con il pound che è risalito da 1,20 fino a dei massimi oltre 1,24, mentre il cambio eur/gbp è sceso da 0,88 a 0,863. In calo l’indice inglese FTSE 100, che sconta il recupero della sterlina, mentre il Brent veleggia sui 55 dollari al baril ed il WTI è negoziato a 52,5.